Il Rifugio delle Guide

 

immerso in una secolare faggeta alle pendici del corno piccolo trovate il rifugio delle guide. un punto logistico per tutte le attività, aperto stagionalmente e su richiesta, dispone di 24 posti letto in camere collettive.

 

 

IL RIFUGIO DELLE GUIDE EFFETTUERA' ESCLUSIVAMENTE IL SERVIZIO DI PERNOTTAMENTO E PRIMA COLAZIONE, SARA' COMUNQUE POSSIBILE CENARE PRESSO RISTORANTI DELLA ZONA CONVENZIONATI CON NOI.

 

 

I PREZZI

NOTTE E PRIMA COLAZIONE € 18,00

 

PER I SOCI DEL CAI E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI ALPINISMO, ESCURSIONISMO ETC. IL PREZZO DELLA NOTTE + COLAZIONE E' DI € 17,00

 

VI RICORDIAMO CHE E' OBBLIGATORIO L'USO DEL SACCO LENZUOLO, LE CAMERE COLLETTIVE SONO DOTATE DI COPERTE E CUSCINI

 

 

LE GUIDE ALPINE, GLI ACCOMPAGNATORI DI M. M. E GLI I.N.A./I.A. CHE ACCOMPAGNANO GRUPPI HANNO DIRITTO AL PERNOTTAMENTO GRATUITO (1 GUIDA OGNI 4 CLIENTI)

IL RIFUGIO IN QUESTO PERIODO RIMARRA' CHIUSO
APRIAMO SU RICHIESTA PER GRUPPI SUPERIORI O UGUALI A DIECI UNITA'

 

 

 

 

 

Come raggiungerci

 

Da Roma

Autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo

Uscire a Colledara-S. Gabriele per Montorio al Vomano poi SS. 80 per L'Aquila

 

Dall'Adriatica

Autostrada A14 Bologna-Bari

Da nord uscita Mosciano-Teramo poi superstrada fino a Teramo, poi SS. 80 per Montorio al Vomano

Da sud uscita Roseto degli Abruzzi, poi SS. 150 per montorio al Vomano

 

 

Da Montorio dopo 7 km circa girare a sinistra per Pietracamela Pratì di Tivo

Superare Pietracamela e dopo 5 km circa bivio sulla destra per Prati Bassi.

A 700 metri circa dal bivio sulla destra, sotto strada trovate il Rifugio

 

LO SFACELO DEL RIFUGIO DELLE GUIDE E DEI PRATI DI TIVO

 

Mio padre nel 1975, con alcuni soci, decise di partire con l'avventura del rifugio delle guide che, quando venne chiesto in affitto al comune di Pietracamela, non era altro che un mucchio di sassi.
Il lavoro di bonifica dell'edificio risultò immane e i soci di mio padre, visto l'andazzo, decisero ben presto di "darsela" per la troppa fatica e per le poche aspettative di riuscita di quell'avventura.
Ovviamente la testardaggine di papà gli diede atto e quello sarebbe stato un successo e le cose iniziaron a ad andare molto bene. Il Rifugio era diventato il centro nodale per gli alpinisti del Gran Sasso e avevano come riferimento Pasquale Iannetti come gestore del Franchetti e del Rifugio delle Guide.
Devi sapere anche questa cosa affinchè il quadro ti risulti completo! Pietracamela è abitata da persone alquanto sgradevoli, i famosi "Pretaroli".

I Pretaroli, da quando il turismo ha messo piede sul Gran Sasso teramano, hanno sempre messo i bastoni fra le ruote a chi vedeva un pò più lontano del proprio naso. Ti basti pensare che a Prati di Tivo oltre ai Montauti, i Parogna, gli Amorocchi e i Trentini (le 4 famiglie più "moderne") nessun' altra famiglia è riuscita a sfruttare quelle infinite risorse che una montagna stupenda come il Gran Sasso offre. Solo 5 o 6 impavidi hanno provato a campare con la montagna, tutti gli altri non sono saliti più di una volta sulla vetta di Corno Grande (approssimazione per eccesso).
Questo serve da premessa per dirti che i cari Pretaroli hanno sempre voluto il contrario di quello che era giusto, necessario e utile per la loro terra.
Quando però hanno iniziato a vedere che i romagnoli e i teramani come mio padre hanno iniziato a fare un sacco di "schei" sulle loro montagne non hanno saputo fare altro che distruggere, distruggere e distruggere,
Ti sei mai chiesta perchè a Prati di Tivo non c'è più un camping? Perchè il Comune di Pietracamela negli anni 90 per storie strane decise di far chiudere il campeggio e decise anche di mandare per strada tre famiglie.
Sai cosa dicevano nei bar di Pietracamela quando chiusero il camping? "...adesso che il campeggio è stato liberato dai forestieri vedrete come cambieranno le cose, vedrete quando ce lo riprendiamo noi...".
Per la cronaca il Camping Yarkum è chiuso, abbandonato e fatiscente dal 1990 e sai che cosa ha generato questo? A Prati di Tivo iniziò a scendere il numero degli afflussi del 60 percento circa e sai perchè? Perchè tutti quelli che venivano in tenda, con le roulotte e i camper facevano girare tanti soldi ai Prati, dopo fu soltanto noia!

Ma arriviamo a noi! Mio padre dal 1966, quando ha iniziato a lavorare al Gran Sasso ha sempre dato importanza alla promozione turistica, al miglioramento dei servizi alle battaglie contro gli inattivismi del comune e ha sempre ricevuto solo tanti schiaffi.
Nel 1992 la simpatica giunta comunale decise di emettere ordinanza di chiusura immediata e coattiva nei confronti del Rifugio delle Guide, motivazione: l'esercizio commerciale svolge attività di ristorazione sprovvisto di una regolare llicenza commerciale.
Arrivarono i Carabinieri armati che ci cacciarono con la forza e senza darci nemmeno il tempo di raccogliere i panni e gli effetti personali, misero i sigilli a tutti gli ingressi e ci mandarono per strada.
Dopo 7 anni il tribunale giudicò illegittima l'ordinanza di chiusura. Motivazione: il Rifugio delle Guide, poichè riconosciuto come RIFUGIO ALPINO non è da ritenersi una tradizionale attività commerciale pertanto non necessita di una licenza commerciale!

Lo sai cosa è significato per mio padree la sua famiglia? Andare per stracci, tanti debiti da pagare, due disoccupati in più e tante altre tristi ripercussioni che non sto qui a raccontarti.

Nel 2000 io e mio padre abbiamo deciso di riaprire il rifugio, 5 anni fermo con i sigilli, nei frigoriferi c'erano i topi, la muffa ovunque, tubature sfondate, tristezza e desolazione. Abbiamo lavorato tanto e se il comune avesse voluto trovare un accordo non saremmo arrivati fin qui!

Da pochi mesi abbiamo avuto l'ulteriore triste notizia che la causa di risarcimento danni l'abbiamo persa. Ti pare che questa sia giustizia?

A questo punto ti chiederai perchè andiamo ancora avanti, perchè facciamo dormire la gente in quel "tugurio". Sai che ti rispondo? Non lo so!

Ed infine sai qual'è l'unico nostro grande rammarico. Dopo aver buttato una vita per fare del Gran Sasso un posto migliore, dopo 40 anni di sofferenze da parte di mio padre e 30 di mia madre oggi da Prati di Tivo non riceviamo solo che un altro bel calcio nel culo!!!!

Quindi ti ringrazio per aver letto questa mia interminabile lagna ma spero proprio che quest'inverno una bella nevicata se lo porti via così finalmente questo brutto incubo finisce ed io potrò tornare a fare una camminata sul Gran Sasso senza ricordare nulla di tutto questo.

Grazie

Eugenio

 

 

 

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