Pasquale Iannetti, guida alpina

Pasquale Iannetti nasce a Teramo il 20 dicembre 1947, trascorre l'infanzia a Montone di Mosciano S. A. e successivamente si trasferirà a Teramo.

 

Da adolescente ha modo di avere il primo approccio con la montagna, appartiene ad un gruppo scout e con dei suoi compagni,una bici in prestito piuttosto malridotta e tanta voglia di vivere inizia a frequentare il Gran Sasso.

 

Il colpo di fulmine con la montagna gli fa intendere che il suo futuro sarebbe stato legato a quell'incantato posto.

 

Trasferitosi a Teramo, frequenta l'istituto tecnico per geometri, gioca a calcio in una squadra giovanile e partecipa a numerose gare di atletica ma a 17 anni il richiamo del Gran Sasso è inevitabile. Gli si offre l'occasione di prendere in gestione il rifugio Carlo Franchetti.

 

Gigi Mario, guida alpina, segue i suoi primi passi sulla roccia. Da quel momento un'escalation lo porta a migliorare sempre più le sue prestazioni alpinistiche. A 19 anni tenta insieme ad altri compagni la preselezione al corso guida in Val d'Aosta, la poca preparazione e la discriminazione nei confronti dei meridionali vedranno una disfatta della spedizione teramana. L'anno seguente, in Trentino, ritenterà la prova, il risultato azzittirà gli scettici, un abruzzese primo tra tutti.

 

Diplomatosi geometra si iscrive alla Facoltà di Architettura "G. D'Annunzio" di Pescara, divide il suo tempo tra gli esami e l'alpinismo.

 

Divenuto portatore e successivamente guida alpina continua la sua carriera al Gran Sasso, diviene capo della stazione del soccorso alpino, Istruttore Nazionale di Alpinismo del cai e istruttore guida.

 

Nel 1979 insieme a due altri soci apre il Rifugio delle Guide a Prati di Tivo, nel 1981 si sposa con Santa e nel febbraio successivo nasce il primo erede, Eugenio, nel 1987 arriva anche Fabio.

 

Nel 1988, per degli screzi con il CAI di Roma sarà costretto a lasciare il Rifugio Franchetti. Dedica il suo tempo a combattere contro l'inattività ed il disfattismo dell'amministrazione comunale di Pietracamela, alla promozione turistica e al Rifugio delle Guide.

 

Nel 1990 apre a Montone di Mosciano il "Bucciarello da Montone", un ristorante a misura d'uomo, la perla che da sempre sognava.

 

Purtroppo nel 1992 l'amministrazione comunale con una ordinanza decide illegittimamente di chiudere l'attività di Prati di Tivo.

 

Il declino economico è inevitabile ed oggi dopo 14 anni lui e la sua famiglia ne stanno amaramente pagando le conseguenze.

 

Spesso si sente rivolgere la domanda "fai ancora le "passeggiate in montagna?" vuol dire che chi gli ha rivolto la domanda non lo conosce bene!

 

A 68 anni tiene perfettamente "banco ai più giovani" con vie d'arrampicata in montagna di settimo grado e con più di quarantamila metri di dislivello l'anno tra scialpinismo e alpinismo invernale.

Le grandi montagne hanno il valore degli uomini che le salgono, altrimenti non sarebbero altro che un cumulo di sassi.
Walter Bonatti